Un meteorite marziano racconta acqua antica, ma non ha ancora un indirizzo
Teghaza 001 conserva tracce di alterazione di circa 4,1 miliardi di anni fa. La datazione non identifica il cratere d’origine e non dimostra vita.
Teghaza 001 conserva tracce di alterazione di circa 4,1 miliardi di anni fa. La datazione non identifica il cratere d’origine e non dimostra vita.
Anni di osservazioni rivelano particelle persistenti sui campioni di calibrazione. I dati aiutano a progettare protezioni, senza stabilire una soglia di esposizione.
L’uscita del 31 ottobre conclude una lunga prova di isolamento, carico di lavoro e comunicazioni. La diretta inizia alle 20:00 italiane.
La preparazione alla perforazione combina immagini tridimensionali e misure laser più profonde. Le strutture sono indizi geologici, non prove di vita.
L’orbiter NASA ha costruito un archivio termico di Marte e aiuta le missioni al suolo a inviare i dati sulla Terra. La longevità è diventata infrastruttura.
Il secondo equipaggio CHAPEA si avvicina alla fine di 378 giorni a Houston. I ritardi nelle comunicazioni trasformano manutenzione e assistenza in ricerca sull’autonomia.
Il nuovo racconto ingegneristico NASA collega il traguardo di 45,22 chilometri a soste scientifiche, navigazione autonoma e un processore riutilizzato.
Prove in galleria e simulazioni favoriscono un profilo pensato per Marte. Le distanze maggiori riguardano progetti futuri, non voli già compiuti.
Uno studio di ottobre riproduce la nube di Arsia Mons ammettendo ghiaccio senza nuclei di polvere. Fotografie e simulazioni offrono prove diverse.