Capture One rende più controllabile il ritocco selettivo
Ritocco locale, zone protette e valori numerici del colore intervengono su parti diverse del lavoro fotografico.
L’aggiornamento di ottobre di Capture One si concentra su correzioni minute ma costose in termini di tempo: capelli fuori posto, irregolarità della pelle del corpo e differenze di incarnato. Gli strumenti consentono di regolare il risultato e proteggere i dettagli da conservare; il Color Editor rinnovato aggiunge l’inserimento numerico dei colori.
La presentazione della versione 16.9 precisa che i tre nuovi strumenti di ritocco funzionano sul computer senza caricare l’immagine nel cloud. È un’affermazione riferita a quelle operazioni, non la promessa che ogni servizio Capture One funzioni offline.
Il controllo importante è l’eccezione
Eliminare un capello sembra semplice finché una ciocca voluta attraversa il volto o una pettinatura dipende da bordi sottili. La descrizione dello strumento abbina cursori e protezione delle zone da mantenere. L’eccezione è parte della funzione: l’automatismo deve potersi fermare al limite scelto dal fotografo.
Body Skin Retouching interviene sulle irregolarità della pelle del corpo; Skin Tone Retouching affronta differenze cromatiche, dominanti e disuniformità fra mani e volto. Risolvono problemi visivi diversi. Ammorbidire la trama non corregge necessariamente il colore, e uniformare il colore non dovrebbe richiedere di cancellare la texture che rende credibile un ritratto.
La panoramica delle novità colloca il ritocco dei capelli anche su mobile. Non afferma che ogni aggiunta desktop sia disponibile nello stesso modo sul telefono o sul tablet: occorre verificare lo strumento specifico.
Il valore numerico resta dentro un flusso colore
L’Advanced Color Editor accetta valori RGB o HSL, preleva un obiettivo da un’altra immagine ed estende l’uniformità oltre l’incarnato. Nella fotografia di prodotto offre un riferimento più esplicito rispetto a spostare un cursore finché il colore sembra approssimativamente corretto.
Inserire un numero non garantisce però lo stesso aspetto ovunque. Il valore viene interpretato in uno spazio colore e poi visualizzato o stampato da un altro sistema. Per riprodurre fedelmente un prodotto contano ancora profilo dell’immagine, esportazione e destinazione finale.
Il punto è evidente quando la scena contiene illuminazione volutamente calda o fredda. Rendere identica ogni porzione di pelle può cancellare la luce che dà forma all’immagine. Serve ridurre un’incoerenza indesiderata senza considerare difettosa ogni differenza.
Cambia anche il lavoro condiviso
Multi-User Sessions esce dalla beta, con la possibilità per i collaboratori di esportare immagini e seguire l’ultima acquisizione. Assisted Review aggiunge indicazioni su nitidezza e occhi chiusi per ciascun volto nel Viewer. L’annuncio include inoltre supporto RAW per Nikon Z5IIc su desktop e mobile.
Sono interventi su momenti differenti dello shooting: decidere se uno scatto sia utilizzabile, condividere la sessione e rifinire l’immagine scelta. Possono ridurre i passaggi fra strumenti, senza che l’annuncio misuri il tempo risparmiato da un particolare studio.
La direzione più utile è avvicinare correzione, selezione e acquisizione. Un capello si può eliminare senza trasformare il ritratto in un altro volto; un colore si può specificare senza affidare il giudizio a un preset. Il risultato desiderabile è meno lavoro ripetitivo fra la fotografia e la decisione di chi l’ha realizzata.