Cuffie Audio-Technica ATH-M50xSTS-WL con forme cobalto e corallo
Hardware / La storia

Audio-Technica StreamSet wireless porta il microfono con chi parla

Le ATH-M50xSTS-WL usano un ricevitore USB, un microfono a condensatore e funzioni distinte per voce e rumore.

GeekRadarData della notizia Pubblicato 3 min di lettura

Audio-Technica rende wireless la sua proposta StreamSet con le ATH-M50xSTS-WL, mantenendo il microfono su un braccetto flessibile. L’idea è precisa: chi trasmette in streaming, registra un commento o parla durante una partita può allontanarsi dalla scrivania senza lasciare il microfono alle proprie spalle.

La scheda statunitense indica 299 dollari e un collegamento a 2,4GHz tramite ricetrasmettitore USB. Non si tratta di cuffie Bluetooth da associare direttamente a qualsiasi telefono. Ricevitore, dispositivo compatibile e connessione USB disponibile fanno parte della scelta, soprattutto se si vuole alternare computer e console. Il prezzo citato non è un listino italiano: la documentazione esaminata non conferma qui prezzo e disponibilità per l’Italia.

La capsula a condensatore è collocata all’estremità del braccetto regolabile. Audio-Technica.
La capsula a condensatore è collocata all’estremità del braccetto regolabile. Audio-Technica.

Il microfono segue chi parla

Audio-Technica impiega un microfono a condensatore cardioide derivato dalla Serie 20, insieme ai trasduttori da 45mm della famiglia M50x. Le promesse di qualità da studio appartengono al produttore, non a una prova d’ascolto indipendente. Il vantaggio direttamente leggibile nel progetto è la posizione del microfono: vicino alla bocca, su un braccio che segue la testa.

Questo può servire quando chi presenta si gira verso un secondo schermo. Con un microfono fisso sulla scrivania cambiano distanza e angolo rispetto alla capsula; con una cuffia il rapporto resta più costante, purché il braccetto sia regolato correttamente. Il beneficio pratico può quindi essere una posizione più stabile, senza sostenere che il suono sia sempre migliore di quello di un microfono separato.

Sollevare il braccetto disattiva il microfono. La funzione sidetone permette invece di ascoltare la propria voce nelle cuffie, riducendo la sensazione di parlare isolati dall’ambiente. Sono accorgimenti pensati per la comunicazione, oltre che per la riproduzione sonora.

La riduzione del rumore ha un compito preciso

Il sistema adattivo disattivabile viene descritto come un modo per attenuare ventilatori del PC, climatizzatori e altri rumori nel segnale del microfono. Non va confuso con la cancellazione attiva che riduce il rumore percepito da chi indossa le cuffie. Intervengono su segnali diversi e risolvono problemi differenti.

I due set di cuscinetti inclusi permettono di scegliere fra l’impostazione classica M50x e una soluzione in tessuto a rete più traspirante. Materiale e aderenza possono cambiare l’esperienza nelle sessioni lunghe, senza rendere una variante universalmente più comoda. Il peso dichiarato è di circa 365 grammi senza cavo.

Un’alternativa al funzionamento a batteria

L’autonomia dichiarata arriva a 24 ore, con una ricarica di circa 3,5 ore. Sono specifiche del produttore, non risultati misurati durante una diretta. È disponibile anche l’audio cablato via USB, utile quando la gestione della batteria diventa scomoda.

La lista dei sistemi operativi comprende Windows 11 e macOS Sequoia e Tahoe. Il riferimento generale alle console non dimostra la compatibilità con ogni piattaforma e con le sue regole sull’audio USB: occorre verificare il modello che si intende usare. Manca inoltre una misura indipendente della latenza completa.

L’argomento più solido dello StreamSet è l’insieme: audio, microfono vicino alla bocca e comando fisico di disattivazione seguono la persona. Il valore del passaggio dipende soprattutto da quante volte un cavo o la posizione fissa del microfono interrompono davvero la sessione.