Presentazione del case Mac Pro e della conversione ATX proposta dal progetto. Credito: Practical Prototyping.
Hardware / La storia

Un kit per Mac Pro promette di salvare il case, non il computer originale

Il progetto per A1991 adatta il telaio Apple all’hardware ATX. Ingombri, raffreddamento e stato della campagna vengono prima dell’acquisto di un esemplare da convertire.

GeekRadarData della notizia Pubblicato 3 min di lettura

La parte più durevole di una workstation può essere quella che non esegue alcun calcolo. Un kit proposto da Practical Prototyping consentirebbe di conservare il telaio in alluminio del Mac Pro 2019 sostituendo la piattaforma interna proprietaria con componenti PC standard. È un progetto di riuso per appassionati, non un aggiornamento Apple né un computer completo da 500 dollari.

La campagna Kickstarter riguarda la torre Mac Pro 7,1 A1991. Nel resoconto di Hackster sul progetto di Stefan Bond, la conversione è pensata per essere reversibile e conservare anche i ventilatori frontali originali. Sono obiettivi dichiarati durante il crowdfunding, non risultati di una prova del kit di produzione svolta da GeekRadar.

Disposizione interna e componenti della conversione presentati dal progetto. Credito: Practical Prototyping.
Disposizione interna e componenti della conversione presentati dal progetto. Credito: Practical Prototyping.

Non basta spostare qualche vite

Una scheda madre PC convenzionale richiede punti di fissaggio, collegamenti posteriori e posizioni delle schede di espansione standardizzati. Una workstation proprietaria può organizzarli diversamente. Il lavoro utile del kit è quindi il collegamento meccanico ed elettrico fra i due progetti: piastre, staffe e interfacce per elementi come ventole e pulsante di accensione.

Un telaio apparentemente vuoto non equivale perciò a un normale case ATX. Le dimensioni esterne non garantiscono spazio per qualsiasi scheda video o dissipatore dopo l'installazione dei nuovi supporti. I limiti proposti comprendono schede video lunghe 308mm e alte 140mm, dissipatori ad aria alti 140mm e un accessorio per radiatori da 240mm. Occorre confrontarli con il componente esatto, includendo lo spazio dei cavi.

Il costo del kit è solo una parte

La cifra riportata è circa 500 dollari statunitensi, prima delle altre spese. Case e componenti PC restano a carico dell'acquirente: scheda madre, processore, memoria, eventuale scheda video, alimentatore, archiviazione e raffreddamento. Chi possiede già una torre adatta parte da una situazione diversa da chi deve comprarla.

Per l'Italia vanno inoltre verificati spedizione, imposte e condizioni effettive della ricompensa. Il valore convertito dal dollaro non è un preventivo completo in euro.

Il lavoro richiede lo smontaggio del computer. Essere reversibile significa conservare i pezzi e conoscere l'assemblaggio originale; non rende la conversione equivalente a collegare un accessorio esterno. Istruzioni e assistenza del progetto vanno confrontate con le proprie competenze prima di acquistare i componenti.

Il riuso non deve essere la strada più economica

Per assemblare semplicemente un PC, un case standard può essere più facile, meno costoso e meno restrittivo. Il progetto ha un altro fascino: conservare un involucro i cui materiali e disegno mantengono valore anche quando la piattaforma interna non serve più.

Il crowdfunding aggiunge un'incertezza separata: una previsione di spedizione non equivale a un prodotto disponibile, e il finanziamento non garantisce la consegna. Il motivo sensato per seguire il kit è l'approccio ingegneristico. Se funzionerà, il risultato sarà concreto: permettere a un buon telaio di durare più del computer per cui era stato costruito.