Sonos riporta i diffusori portatili al surround: il ruolo cambia le funzioni
Una coppia compatibile può lavorare con le soundbar supportate. Bluetooth e altri ingressi non restano disponibili in ogni configurazione.
Sonos rende meno permanente il ruolo dei diffusori posteriori di un impianto home theater. Con il software Sonos27, gli speaker portatili Play compatibili possono funzionare come surround, uscire dalla stanza per un ascolto indipendente e tornare al sistema del televisore. Il vantaggio è pratico: le casse dietro il divano non devono più passare il resto della giornata ad aspettare un film.
La funzione è stata esaminata in una prova indipendente di TechRadar. Il resoconto riguarda Beam Ultra con due Play e indica fra le soundbar compatibili anche Arc, Arc Ultra e Beam di seconda generazione. Documenta una configurazione precisa, senza autorizzare a estendere lo stesso comportamento portatile a qualsiasi vecchio prodotto Sonos.
Cambiare ruolo può contare più di una modalità audio
I surround dedicati risolvono un problema di posizione: gli effetti posteriori richiedono diffusori dietro chi ascolta. Creano però un problema di utilizzo. Se restano assegnati al televisore, acquistare un altro speaker portatile per cucina o giardino può sembrare uno spreco.
La nuova configurazione prova a far svolgere entrambi i compiti alla stessa coppia. Ha più senso in una casa in cui l'ascolto si sposta frequentemente. Chi non muove mai un diffusore potrebbe ricavarne meno valore di chi porta spesso la musica in altre stanze. È una differenza da considerare quando si confronta il costo dei portatili con quello di surround fissi.
Il recensore ha apprezzato il passaggio fra i ruoli, ma le impressioni sonore restano legate alla sua stanza e alla sua prova. Dimensioni della soundbar, posizione delle casse, seduta e presenza di un subwoofer influenzano il risultato. La portabilità non dimostra che un sistema più piccolo produca un suono più corposo.
Le regole di abbinamento vengono prima dell'acquisto
Le indicazioni Sonos sui surround richiedono normalmente due diffusori dello stesso modello, con alcune eccezioni per prodotti imparentati. Possedere due speaker Sonos diversi non basta quindi a formare una coppia posteriore. La guida raccomanda anche orientamento uguale e collocazione dietro la posizione di ascolto, sui due lati.
La distinzione evita un equivoco: la presenza del Bluetooth nella scheda tecnica non significa necessariamente che la cassa accetti un flusso separato mentre riproduce un canale del televisore. Il sistema deve coordinare ciò che arriva a ogni diffusore.
Il confronto giusto riguarda l'intero impianto
Per un acquisto in Italia conviene confrontare il prezzo locale della configurazione completa, senza convertire direttamente i pacchetti in dollari o sterline della prova: soundbar, coppia posteriore compatibile ed eventuale subwoofer. I portatili possono sostituire un altro acquisto, ma soltanto se vengono davvero usati altrove.
L'idea Sonos affronta un problema meno spettacolare di un nuovo formato audio: quanto spesso l'hardware trova un impiego reale. Nella casa giusta, il miglior diffusore posteriore può essere quello che non trascorre ogni pomeriggio dietro il divano.