Pupazzi di Wildwood e un set di foresta in miniatura durante la lavorazione. © LAIKA Studios.
Cultura / La storia

Wildwood è al cinema: un mondo da osservare da vicino, senza spoiler

Il film è nelle sale italiane dal 22 ottobre. La lavorazione e una mostra londinese aiutano a leggere pupazzi, texture e scenografie senza anticipazioni.

GeekRadarPubblicato 3 min di lettura

Wildwood arriva al cinema con un complemento insolitamente concreto: la possibilità di osservare gli oggetti con cui è stato costruito il suo mondo animato. In Italia, Notorious Pictures indica il 22 ottobre per l'uscita di Wildwood – I segreti del bosco proibito. A Londra, il Design Museum espone pupazzi, disegni, oggetti di scena e set in miniatura in una mostra realizzata con LAIKA. È un modo per avvicinarsi al film attraverso il lavoro materiale, senza raccontarne gli sviluppi.

La presentazione del distributore statunitense identifica Travis Knight alla regia e Chris Butler alla sceneggiatura, dal libro di Colin Meloy illustrato da Carson Ellis. Per orientarsi basta la premessa: Prue entra in una foresta nascosta per salvare il fratellino. Quello che scoprirà può restare sullo schermo.

Lavorazione ravvicinata dei capelli di un pupazzo di Wildwood. © LAIKA Studios, courtesy of LAIKA tramite Design Museum.
Lavorazione ravvicinata dei capelli di un pupazzo di Wildwood. © LAIKA Studios, courtesy of LAIKA tramite Design Museum.

Un mondo che deve funzionare a più scale

La mostra del Design Museum segue il progetto dalla ricerca visiva al disegno di personaggi e ambienti, passando per costumi, costruzione dei pupazzi, prototipazione rapida, scenografie, animazione e fotografia. È un percorso che chiarisce un aspetto della stop-motion: l'immagine finale nasce dall'incontro fra molte discipline, non dall'applicazione di una tecnica isolata.

Un pupazzo deve comunicare in primo piano e rimanere un oggetto manipolabile. Un ambiente in miniatura deve risultare credibile attraverso una macchina da presa, non soltanto bello su un tavolo. Costume e luce devono sostenere la stessa illusione di scala. Sono esigenze generali del mezzo che gli oggetti esposti aiutano a considerare senza bisogno di spiegazioni sulla trama.

La fotografia di lavorazione qui riprodotta mostra un intervento manuale ravvicinato sui capelli di una figura. Il dettaglio chiarisce quanto venga deciso prima che una texture compaia, magari per pochi istanti, nell'inquadratura. Conoscere questo lavoro non deve necessariamente rompere l'illusione: può far capire quante scelte convivano in un'immagine che sembra naturale.

Artigianato e tecnologia lavorano insieme

La mostra affianca la prototipazione rapida alle fasi di costruzione tradizionale. Come ricorda il museo, LAIKA ha ricevuto anche un premio scientifico e tecnico dell'Academy per l'uso della stampa 3D. È una descrizione più utile del processo rispetto a una gara fra “vero artigianato” e computer.

La domanda interessante riguarda il controllo che ciascuno strumento offre agli artisti. Fabbricazione di precisione e animazione fisica possono contribuire alla stessa interpretazione, così come ottiche e illuminazione rimangono scelte tecnologiche anche davanti a un oggetto costruito a mano. Riconoscere questa combinazione evita di ridurre il lavoro sia a una cartolina nostalgica sia all'idea che il software abbia fatto tutto.

Il calendario italiano è distinto da quello americano

L'uscita indicata da Notorious è cinematografica. Non annuncia automaticamente una disponibilità in abbonamento streaming o a noleggio digitale. La data americana del 23 ottobre, presente nella promozione internazionale, non va sostituita a quella italiana del 22. Per scegliere uno spettacolo occorre comunque controllare la programmazione della propria sala.

La mostra londinese va dal 15 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 e richiede un accesso separato dal film. Non serve visitarla per apprezzare il lavoro sullo schermo; può essere un approfondimento per chi si trova a Londra o segue il design dell'animazione.

Per chi segue il cinema d'animazione, film e mostra offrono due prospettive complementari. In sala conta credere a un mondo vivo. Davanti agli oggetti interessa capire con quanta precisione sia stata preparata quella convinzione. Una piccola ciocca costruita a mano può raccontare un'ambizione molto più grande: far sembrare abitato un luogo prima ancora che un personaggio lo descriva.