Portatile, PC desktop e modulo di memoria su ripiani discendenti
Hardware / La storia

PC, consegne in calo del 21%: Apple e ASUS guadagnano quota in un mercato più piccolo

I dati preliminari di Counterpoint distinguono la tenuta relativa dalla crescita dei volumi. I costi dei componenti finiscono nelle scelte di chi compra.

GeekRadarData della notizia Pubblicato 4 min di lettura

Nel terzo trimestre del 2026 sono stati consegnati 57 milioni di PC nel mondo, il 21% in meno rispetto a un anno prima, secondo i dati preliminari di Counterpoint. Il dettaglio da leggere con attenzione è che Apple e ASUS hanno guadagnato quota di mercato pur consegnando meno computer. Hanno resistito meglio dei concorrenti; non significa che i loro volumi siano cresciuti.

Il rapporto del 22 ottobre collega la contrazione ai costi di memorie e altri componenti, con domanda consumer debole e ricambi aziendali capaci di offrire soltanto un sostegno parziale. Si parla di consegne stimate, non del numero di PC attivi, degli acquisti finali nei negozi o delle persone che hanno smesso di usare un computer.

Una quota maggiore di un mercato più piccolo

Le consegne di Apple risultano in calo dell'11%, quelle di ASUS del 7%. Entrambe le flessioni sono inferiori al 21% del mercato complessivo: per questo la loro quota sale, rispettivamente al 9,8% e al 9,2%.

Un esempio aiuta a separare le due grandezze. Se un mercato passa da 100 a 79 unità e un produttore passa da dieci a nove, la sua quota aumenta dal 10% a circa l'11,4%. La posizione relativa migliora, ma viene comunque consegnata un'unità in meno. È un esempio aritmetico, non la ricostruzione dei risultati effettivi di Apple o ASUS.

Anche fatturato e profitti restano grandezze diverse. Una tabella delle consegne non dice da sola se un marchio abbia difeso i margini, venduto configurazioni più costose o aumentato gli sconti. Per questo un trimestre può essere raccontato positivamente da una singola azienda mentre il quadro generale rimane difficile.

Tutti i primi cinque produttori hanno consegnato meno PC di un anno prima. Apple e ASUS arretrano meno del mercato complessivo.
Tutti i primi cinque produttori hanno consegnato meno PC di un anno prima. Apple e ASUS arretrano meno del mercato complessivo.

Il costo del componente arriva alla scelta del computer

La memoria entra nel prezzo dell'intero sistema. Quando rincara, un produttore può assorbire parte dell'aumento, modificare il listino, cambiare la configurazione oppure privilegiare modelli con margini maggiori. Le conseguenze per chi compra non sono identiche, anche quando la pressione di partenza è la stessa.

Con un budget fisso, il problema può presentarsi come meno memoria a un prezzo familiare, una selezione più ridotta o un motivo per tenere ancora il portatile attuale. È il meccanismo attraverso il quale l'inflazione dei componenti può frenare la domanda; non significa che ogni produttore abbia adottato la stessa strategia in questo trimestre.

La nostra analisi sul calo delle consegne di smartphone mostrava un vincolo di accessibilità simile. I PC hanno però cicli di sostituzione propri: una famiglia può prolungare la vita di una macchina ancora adeguata, mentre un'impresa deve considerare compatibilità, gestione e supporto oltre alle prestazioni.

Counterpoint segnala inoltre che il confronto avviene con un periodo del 2025 favorito da sostituzioni e scelte di scorta. Il dato annuo combina quindi la debolezza attuale con una base precedente relativamente forte. Non va trasformato nell'affermazione che il mercato sia sceso del 21% da un trimestre al successivo.

Il boom dei server non paga il portatile di casa

Gli investimenti tecnologici non si muovono tutti insieme. Come spiegava il nostro approfondimento sulle CPU per i server IA, l'infrastruttura necessaria ai modelli genera domanda anche oltre gli acceleratori. Può accadere mentre il mercato dei computer personali attraversa una fase negativa.

Un'impresa che amplia l'infrastruttura e uno studente che sostituisce un notebook hanno ragioni e risorse differenti. Una funzione IA locale interessante non risolve il problema se il prezzo finale supera il budget. Allo stesso tempo, i volumi complessivi non dimostrano che ogni PC dotato di funzioni IA sia poco desiderato: non isolano quella variabile.

Per chi acquista in Italia, questi sono dati mondiali, non una misura degli sconti disponibili nel singolo negozio. Il confronto utile resta fra configurazioni effettivamente vendute, prezzi comprensivi delle condizioni locali e assistenza. Non sarebbe corretto ricavare da una percentuale globale un rincaro italiano preciso.

Counterpoint prevede un calo annuo del 27% nel quarto trimestre e volumi complessivi del 2027 sostanzialmente stabili sul 2026. Sono previsioni. Stabilizzarsi dopo una contrazione significa fermarsi su una base più bassa, non recuperare automaticamente il terreno perso.

Nella scelta dell'hardware, conviene dunque guardare il computer completo e il suo prezzo. Un marchio può risalire la classifica mentre la macchina che ci si può permettere richiede compromessi più difficili.