Cuffie Sony WH-1000XM6 e Bose QuietComfort Ultra di seconda generazione
Hardware / La storia

Sony WH-1000XM6 contro Bose Ultra 2: la differenza passa da USB-C

Bose riceve audio digitale via USB. L’ascolto Sony durante la ricarica è una funzione diversa: codec, comfort e modalità di autonomia completano la scelta.

GeekRadarData della notizia Pubblicato 4 min di lettura

Sony WH-1000XM6 e Bose QuietComfort Ultra Headphones di seconda generazione promettono entrambe sollievo durante un viaggio rumoroso. La differenza più chiara può emergere dopo il viaggio, collegandole al portatile: Bose documenta l'audio digitale USB-C; Sony mette in evidenza Bluetooth, cavo audio e ascolto durante la ricarica. La forma della presa non basta a sapere cosa ci passa dentro.

Il confronto riguarda le Bose Ultra circumaurali di seconda generazione, non le prime Ultra e neppure le QuietComfort meno costose. I nomi simili nascondono differenze che possono valere più di un piccolo sconto.

Si compra anche un modo di collegarsi

Le domande frequenti Bose indicano audio USB a 16 bit e 44,1 oppure 48 kHz da sorgenti compatibili. È un percorso digitale diretto per un computer o un telefono USB-C. Non trasforma ogni sorgente in audio senza perdita e non recupera informazioni assenti da un file compresso.

La descrizione italiana Sony documenta LDAC e la possibilità di continuare l'ascolto via Bluetooth o cavo audio durante la ricarica. È utile, ma ascoltare mentre la presa USB fornisce corrente è diverso dal ricevere musica attraverso quella presa. Chi cerca espressamente una cuffia USB deve trovare conferma della seconda funzione.

Anche LDAC richiede una sorgente compatibile. La presenza nella scheda Sony non migliora automaticamente l'ascolto da qualsiasi telefono e applicazione. Prima si stabilisce quale collegamento verrà usato; poi ha senso confrontarne le possibilità.

Audio USB e ascolto durante la ricarica USB sono funzioni diverse. Documentazione dei produttori.
Audio USB e ascolto durante la ricarica USB sono funzioni diverse. Documentazione dei produttori.

Le trenta ore hanno condizioni precise

Bose dichiara fino a 30 ore, che diventano 23 con Immersive Audio. La tabella Sony sull'autonomia è più istruttiva di un unico numero, perché distingue codec e modalità. Con cancellazione del rumore attiva indica fino a 30 ore in AAC e fino a 26 in LDAC. Sono stime dei produttori in condizioni specifiche, non risultati ottenuti nello stesso confronto.

La distinzione può cambiare cosa mettere in valigia. Chi ascolta per tutto il volo, lavora all'arrivo e si dimentica di ricaricare dovrebbe ragionare sulle impostazioni effettivamente utilizzate. Una modalità spaziale o un codec diverso possono rendere il massimo sulla confezione una previsione poco utile.

La comodità può ribaltare la scheda tecnica

La cancellazione del rumore dipende anche da come si indossano le cuffie. La guida Sony avverte che una regolazione errata può indebolirla e interferire con il rilevamento dell'indossamento. Occhiali, capelli e tenuta dei cuscinetti meritano quindi attenzione. Nessuna specifica risolve una pressione fastidiosa dopo mezza giornata.

Vanno provati anche i comandi. Sony usa un pannello sensibile al tocco; Bose combina pulsanti e una striscia capacitiva per il volume. Il punto è riuscire a mettere in pausa, regolare e cambiare modalità senza interrompere continuamente ciò che si sta facendo. Una buona possibilità di reso conta soprattutto quando la prova in negozio dura pochi minuti.

Questo confronto delle caratteristiche non assegna una vittoria nella cancellazione del rumore: servirebbero misure e condizioni d'ascolto comparabili. Vale lo stesso per il microfono in una strada ventosa. Il numero di microfoni non equivale a una registrazione da ascoltare.

Il ritorno del Walkman Sony di fascia alta riporta la sorgente nella discussione. Anche qui lettore e collegamento vanno considerati insieme.

Il carrello italiano richiede il modello giusto

Il 20 ottobre il negozio italiano Sony mostrava le WH-1000XM6 nere a 379 euro, con un riferimento di 449 euro. È un'offerta rilevata in quella data, non un prezzo permanente del mercato. I 449 dollari della pagina statunitense Bose non sono un preventivo italiano e non vanno convertiti come se lo fossero. Prima di confrontare la spesa serve un'offerta locale per l'esatto modello di seconda generazione.

Per chi lavora soprattutto al computer e vuole audio USB, Bose offre un vantaggio preciso da valutare nel prezzo. Con una sorgente wireless compatibile può essere più interessante LDAC di Sony. Poi bisogna indossarle: la coppia che resta comoda fino all'ultima traccia ha un vantaggio che nessun logo di codec può sostituire.