Vulcan prepara il carico Leo più numeroso: 40 satelliti, data ancora condizionata
Amazon punta al 13 novembre, previa approvazione. La missione combina ugelli modificati e una versione di Centaur V per l’orbita bassa.
Amazon punta al 13 novembre per il primo lancio Vulcan con i satelliti della rete Leo. La missione dovrebbe portare in orbita 40 apparati, il carico più numeroso annunciato finora per il programma, e aprire una serie di 38 voli acquistati da ULA. Il valore del lancio riguarda quindi anche la possibilità di ripeterlo con continuità.
L’aggiornamento ufficiale di Amazon precisa che la data dipende dall’approvazione del poligono di lancio. L’orario non è ancora confermato. LV-01 partirà, secondo il piano, dallo Space Launch Complex 41 di Cape Canaveral, con un Vulcan VC6L e una carenatura lunga circa 21 metri, pari a 70 piedi.
Il ritorno al volo comprende modifiche hardware
Amazon indica un progetto migliorato degli ugelli dei booster a propellente solido, mentre ulteriori prove e analisi continueranno parallelamente alla preparazione della missione. È una formulazione da rispettare: fissare un lancio non significa dichiarare concluse tutte le verifiche sui problemi incontrati in precedenza dai booster.
Anche lo stadio superiore Centaur V avrà una configurazione ottimizzata per l’orbita terrestre bassa. La società lo descrive come una variante più corta, adatta al tipo di rilascio richiesto dalla costellazione. La missione combina quindi booster, carenatura e stadio superiore attorno a un carico specifico, anziché limitarsi a cambiare il cliente di un volo standard.
Le operazioni utilizzano l’edificio di integrazione verticale VIF-A dedicato ad Amazon. Una seconda missione viene preparata in parallelo nel VIF-G. Questa organizzazione può aiutare a ridurre gli intervalli fra campagne, ma non dimostra ancora una frequenza operativa: quella andrà misurata sui voli effettivamente completati.
Un satellite lanciato non equivale a un abbonamento attivabile
Leo, il nome assunto da Project Kuiper, ha lanciato quasi 400 satelliti in 14 missioni della fase di dispiegamento su larga scala, secondo Amazon. È inoltre previsto un volo Ariane 6 con 36 satelliti non prima del 23 novembre. Usare vettori differenti offre più possibilità di accesso all’orbita, pur mantenendo i vincoli di ciascun programma.
Per il lettore italiano il coinvolgimento della filiera europea è rilevante, ma non prova che il servizio sia già ordinabile in Italia. Il comunicato di lancio non è un annuncio commerciale nazionale. Dopo il rilascio, i satelliti devono essere controllati e portati nella configurazione operativa; servono inoltre infrastrutture terrestri, terminali e autorizzazioni.
È una distinzione essenziale nelle notizie di scienza e spazio. Portare 40 satelliti in orbita sarebbe un avanzamento importante. La prova più convincente arriverebbe però dalla ripetizione affidabile dei voli: è così che un contratto di lancio diventa, progressivamente, costruzione di una rete utilizzabile.