Windows 11 lascia agli utenti Beta la scelta dei comandi nel menu contestuale
Il nuovo menu di Esplora file arriva in un altro canale di prova: la personalizzazione conta quanto la velocità promessa.
Windows 11 sta dando a più utenti in prova il controllo sul menu che compare facendo clic destro su un file. Il nuovo menu contestuale di Esplora file è in distribuzione nella build Beta 26220.9757, pubblicata il 23 ottobre. È un passo concreto verso un'interazione quotidiana meno affollata, ma resta una funzione Insider: le note di rilascio non indicano una data per la versione stabile.
La novità più interessante riguarda chi decide cosa mettere in primo piano. Ogni applicazione può avere un buon motivo per aggiungere una scorciatoia; tutte insieme possono però costringere l'utente a cercare fra comandi che usa raramente. Il nuovo sistema restituisce parte di quello spazio a chi lavora con i file.
I comandi frequenti dove la mano li cerca
Nella presentazione originale di agosto, Microsoft descrive una pagina di personalizzazione raggiungibile dal fondo del menu. Permette di mostrare comandi integrati come Stampa, scegliere dove collocare le estensioni delle applicazioni e disporre le azioni principali in un elenco verticale anziché nella fila di icone. Proprietà può tornare in basso.
Sono modifiche piccole, ma legate direttamente allo sforzo necessario per lavorare. Chi stampa spesso può rendere visibile quell'operazione; chi non usa un'estensione può toglierla dalla posizione più accessibile. Una collocazione familiare evita anche quella breve ricerca visiva che si ripete quando un comando cambia posto fra una versione del sistema e l'altra.
Non significa che tutti debbano ricostruire il menu di Windows 10. La fila di icone può funzionare bene per chi ne conosce i simboli. Il vantaggio è scegliere un'organizzazione coerente con le proprie abitudini.
La velocità non dipende solo dalle etichette
Secondo Microsoft, le estensioni possono aggiungere lavoro quando si apre il menu. Ridurre l'affollamento ha quindi anche una motivazione tecnica. Per questa Beta, però, non viene fornito un miglioramento universale espresso in millisecondi: il risultato dipenderà dal computer e dai programmi installati.
Spostare un'azione usata raramente in un sottomenu comporta inoltre un compromesso. L'elenco principale diventa più leggibile, ma quell'operazione richiede un passaggio in più. La personalizzazione serve proprio a decidere quale costo pesa meno. Nascondere tutto non è necessariamente la configurazione migliore.
È un tema vicino alla recente modifica di PowerToys per il trascinamento: una piccola interazione può contare molto quando viene ripetuta durante la giornata. Non occorre ridisegnare l'intero desktop per ridurre una fatica concreta.
Prima di cercare l'opzione, controllare il canale
Il rilascio di ottobre porta nel canale Beta un progetto già illustrato ad agosto. Non è un aggiornamento disponibile questo fine settimana per tutti i PC. Microsoft ricorda inoltre che le funzioni Insider possono cambiare, essere ritirate o non arrivare nella versione pubblica.
Per chi usa Windows in italiano c'è una precisazione utile nelle note: durante i test alcune funzioni potrebbero non essere completamente localizzate. Etichette ancora in inglese non indicano automaticamente un problema del proprio account. Per un computer di lavoro ordinario, invece, non c'è motivo di considerare questa anteprima un aggiornamento stabile da installare subito.
Il risultato migliore sarà un menu di cui accorgersi sempre meno. Quando Copia, Stampa e Proprietà tornano esattamente dove le dita li cercano, il miglioramento si misura nel lavoro che smette di interrompersi.